Vacanze in Centri benessere: fango-balneoterapia in Veneto

La migliore soluzione contro lo stress della vita quotidiana è sicuramente quella di trascorrere una vacanza breve ma intensa in uno dei centri termali del Veneto, famosi per i miracolosi fanghi e per le acque termali. Una delle tappe principali delle vacanze in Veneto è rappresentata dai centri benessere dei colli Euganei diventati nel tempo tra i più famosi e importanti sotto l’aspetto della cura del benessere sia in Italia che in Europa, tanto da essere convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. (altro…)

Vacanza benessere: le terme in Veneto

Tra le varie tipologie di vacanza, sicuramente le vacanze benessere sono tra le più amate dagli italiani, in quanto uniscono relax e benessere psicofisico della persona. Tutta la nostra penisola vanta centri benessere, hotel wellness con spa di prim’ordine.
Tra le varie regioni, il Veneto vanta località termali di grande qualità, con trattamenti estetici e curativi quali idroterapia, fangoterapia, idromassaggi e terapie di riabilitazione personalizzate.

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Itinerario: Colli Euganei (Padova)

Se avete intenzione di trascorrere un weekend nel Veneto, prendetevi una giornata per visitare i Colli Euganei. I Colli Eugani sono un gruppo di colline di origine vulcanica situate a sud di Padova; la cima più elevata è il Monte Venda coi suoi 603 metri di altitudine.

Primo giorno: dedicate una giornata a visitare la città di Padova (Basilica di Sant’Antonio e l’antistante statua del Gattamelata, la Cappella degli Scrovegni all’interno dei giardini dell’Arena, il Palazzo della Ragione, l’Orto Botanico, ecc.).

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Vacanze a Eraclea mare in Veneto

Eraclea (in latino Heraclia) è un comune di 12.695 abitanti in provincia di Venezia, affacciato sul Golfo di Venezia.

Fino al 4 novembre 1950 si chiamò Grisolera; in tale data, con decreto n. 1061 del Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, ma su iniziativa dell’allora Sindaco Guerrino Burato e del segretario comunale rag. Aldo Tassoni e a seguito di una delibera comunale, il nome venne modificato con quello dell’antica città romano-bizantina, Eraclea appunto, i cui resti si trovano al confine del territorio comunale in direzione di San Donà di Piave nei pressi della località di Cittanova.

Il nucleo storico della cittadina alto-medievale, di cui oggi purtroppo nulla resta, si formò con la fuga verso la sicurezza della laguna delle popolazioni romane provenienti dalle cittadine di Oderzo (Opitergium) e Concordia Sagittaria saccheggiate dai barbari. Il primo nome della città fu Melidissa, dal greco meliedes, “luogo migliore“. L’iniziale insediamento umano ebbe infatti luogo all’interno delle lagune che si estendevano lungo tutto l’arco dell’alto adriatico, a partire dal Po fino al Tagliamento. Il mare era separato dal bacino lagunare da un cordone litoraneo sabbioso intervallato dalle foci dei vari fiumi il cui delta si apriva all’interno delle medesime lagune. I primi abitanti di quella che diventò in breve la più grande cittadina delle Venezie della laguna erano i profughi delle più importanti città romane che si susseguivano lungo la via Annia in fuga dalle devastazioni causate dalle invasioni di popolazioni barbariche nel periodo che va dal principio del VI secolo fino all’inizio del VII. La maggioranza di loro proveniva appunto dalla cittadina di Opitergium, mentre altri provenivano da Altino, Concordia Sagittaria e Aquileia.

L’agglomerato urbano si espanse su un’isola che, separata dalla terraferma da acque profonde, garantiva la sicurezza dei rifugiati dalle incursioni in massa e dalle razzie periodiche delle schiere militari al seguito delle orde barbariche che migravano attraversando la pianura padana.

Verso la metà del VII secolo, Eraclea era già la città maggiore dell’estuario, in posizione centrale, cinta da alte mure e difesa da ben ordinati corsi d’acqua, con carattere spiccato di fortezza atta a resistere agli assalti da terra e dal mare. A levante guardava il mare, protetta da una larga distesa di sabbia popolata da pini marini; ai lati di mezzodì e tramontana aveva dei canali ed a ponente dei fitti boschi e terre coltivate che confinavano con il territorio trevigiano, altinate e opitergino.

Eracleamare è oggi la riviera della città di Eraclea e fa parte della costa veneziana; è posta a sei chilometri a sud-est del capoluogo e si caratterizza per le sue peculiarità ambientali (la Laguna del Mort e la pineta marittima). Le dune sono spesso suddivise in più cordoni, tutti paralleli al mare. La spiaggia è lunga oltre quattro chilometri.

A Eraclea viene diffusamente parlata la lingua veneta nella variante centro-settentrionale, caratteristica della zona comprendente il trevigiano (Marca Trevigiana), il coneglianese e il sandonatese, con alcune tipizzazioni date dalla contiguità all’area costiera e lagunare e alcuni prestiti etimologici dalla parlata di queste zone (in particolare è da rilevare l’uso sovente dei dittonghi in sostituzione alle consonanti degli articoli).

Origine di questa miscellanea si trova nell’insediamento nel territorio vallivo lagunare di Eraclea, in cui si parlava la lingua veneta nella variante lagunare, di popolazioni di origine della pedemontana trevigiana e del veneto centrale. Queste ultime, impiegate nella realizzazione dell’opera di bonifica della paludi dei primi decenni del 1900, hanno portato con sé la propria lingua madre, poi fondendola con quella usata dalle oramai minoritarie ed assimilande genti autoctone. Nelle campagne della bonifica e, in particolar modo, nella parte del comune posta agli antipodi del capoluogo, si nota l’utilizzo di un lessico che non ha subito variazioni sintattico-grammaticali negli ultimi 80 anni.

Manifestazioni

Sagra paesana: seconda settimana di agosto
Festival dei fiori: a Eracleamare la 1° settimana di giugno
Balloning Air Show: a Eracleamare l’ultimo week end di giugno (Dal 20 al 22 giugno 2008 si è già tenuta la 2^ edizione del “Raduno Internazionale Aerostatico di Eraclea” con 10 mongolfiere partecipanti condotte da equipaggi italiani a stranieri che hanno consentito anche al pubblico di salire in quota con voli vincolati o liberi per visitare anche dall’alto il territorio circostante la località turistica.)

Vacanza al mare ad Eraclea sarà un esplosione di gusto e divertimento. Tantissimi Hotel Eraclea e strutture ricettive accoglienti e attente ad ogni richiesta del cliente.

Pasqua a Venezia

Venezia la città con il più alto flusso turistico del Veneto. è una città di 270.277 abitanti dell’Italia nord-orientale, capoluogo della regione Veneto e della provincia omonima. È stata inoltre per più di un millennio capitale della Repubblica di Venezia e conosciuta a questo riguardo come “la Serenissima” o “la Dominante”.

Per le peculiarità urbanistiche e per l’inestimabile patrimonio artistico, Venezia è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo ed è annoverata tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO. Un fattore che ha contribuito a farne la città italiana con il più alto flusso turistico, in gran parte dall’estero.

Il cuore della città di Venezia è Piazza San Marco, per definizione l’unica a meritarsi il nome di piazza: le altre piazze sono chiamate infatti “campi” o “campielli”. La Basilica di San Marco appare al centro della piazza, colorata d’oro e rivestita da mosaici che raccontano la storia di Venezia, assieme ai meravigliosi bassorilievi che raffigurano i mesi dell’anno. Sopra la porta principale, i quattro cavalli bronzei di Costantinopoli, (sono copie: gli originali sono nel museo di San Marco) ricordano la quarta Crociata del 1204. La sua forma a croce greca è sovrastata da cinque enormi cupole. È la terza Basilica dedicata a San Marco che sorge in questo luogo: le prime due andarono distrutte. Pare che questa versione sia stata ispirata dalla chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli. L’interno è rivestito di mosaici a fondo oro che raffigurano passi biblici e allegorici. Inizialmente, era la cappella dei Dogi della Repubblica di Venezia.

Il Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale sorge a fianco della Basilica: a unirli, la Porta della Carta, meravigliosa opera di Bartolomeo Bon, che oggi è l’uscita del museo di Palazzo Ducale. L’ingresso principale è sul lato che guarda alla laguna. Sede del governo della Serenissima, è stato costruito nel XV secolo con marmi d’Istria. Qui sorgeva un castello, poi dato alle fiamme per far uscire Pietro IV Candiano che vi aveva trovato rifugio durante una sommossa. Ora il Palazzo è un museo, con opere dei migliori artisti veneziani: la Biblioteca Sansovina, che si trova al suo interno, ospita delle mostre temporanee. Da vedere la Sala del Maggior Consiglio, che per secoli fu la più grande sede di governo del mondo, il Ponte dei Sospiri, le carceri e i Piombi.

Di fronte al Palazzo Ducale sorge il campanile di San Marco: costruito nel 1173 come faro per i naviganti, fu restaurato da Bartolomeo Bon nel XV secolo. Crollò il 14 luglio 1902 e venne interamente ricostruito. La loggetta in marmo rosso di Verona è un’opera di Jacopo Sansovino, e su di essa si trovano i bassorilievi che raffigurano allegorie con le imprese della Repubblica del Leone.
Ponte di Rialto

Un altro simbolo della città è il Ponte di Rialto: opera di Antonio Da Ponte, sorse nel 1591. Costituiva l’unico modo di attraversare il Canal Grande a piedi: infatti, rimase l’unico ponte fino al 1854, quando fu costruito il Ponte dell’Accademia. Sui lati del corpo centrale si trovano negozi di lusso mentre, alla fine del ponte, nel sestiere di San Polo, la pittoresca pescheria e la chiesa di San Giacomo di Rialto.

Altri importanti monumenti veneziani sono l’Arsenale, la chiesa di Santa Maria della Salute, la basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari, le sinagoghe del Ghetto.

Gli Hotel di Venezia propongono dei pacchetti interessantissimi per il giorno di Pasqua e Pasquetta.

Nei pacchetti sono compresi: il grande pranzo pasquale, con uovo di cioccolata e colomba in omaggio! Offerte speciali nel centro benessere, aperitivo di benvenuto, feste pasquali, visite a Murano e Burano e guide per musei e monumenti della bellissima Venezia.

Venezia è una meraviglia anche a Pasqua, prenotate il vostro soggiorno pasquale.

Le idee per la vacanza di Capodanno in montagna, tra Trentino e Veneto

Il modo migliore per festeggiare il Capodanno 2009 in montagna è scegliere la casa vacanza, l’albergo, il residence che rispecchiano alle proprie caratteristiche. Le offerte sono innumerevoli e molte sono comprese in pacchetti speciali per le festività di fine anno.

Una festa romantica o in mezzo alla gente, sulla neve, nel rifugio o in una baita, in piazza, in discoteca o in qualunque appartamento in mezzo ai boschi.

Se hai deciso di passare il Capodanno tra le montagne più affascinanti del mondo: una vacanza in Trentino può di offrirti tutto quello che cerchi, soddisfando sia la tua necessità di relax, sia la tua voglia di sport. Nelle sue “celeberrime” montagne potrai festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Il Trentino Alto Adige apre ai turisti i suoi ricchi possedimenti d’arte e di ambiente, ridesta per loro le memorie della storia, li rigenera con la salubrità della sue acqua, dell´aria e del verde.

Questa terra in continua evoluzione si rispecchia nel lavoro e nei prodotti dei pascoli e dei campi, nelle tradizioni, nei valori della gente, ed esprime il rapporto tra cultura e natura, paesaggio e civiltà, ospitalità e benessere.

Il Capodanno in Trentino è un´occasione di incontro, una scoperta che sorprende ed arricchisce. La stagione invernale è colma di panorami incredibili: bellissime piste da sci e paesaggi meravigliosi come solo le Dolomiti possono regalare.

Le sue incantevoli valli, incorniciate dalla bellezza delle Dolomiti, rappresentano il luogo ideale per rilassarsi e festeggiare il periodo natalizio con la classica “settimana bianca“. L’emozione di trascorrere il primo giorno dell’anno in mezzo alla neve sarà grandissima! Perfetta per rispondere alla tua voglia di divertimento è la Val di Sole, con le sue località: Marilleva, Folgarida e Madonna di Campiglio.

Il Capodanno nelle zone montane del Veneto non è da meno. Da un capo all’altro di questo territorio regna un ambiente puro e selvaggio, ma insieme vivibile e accessibile. L’inverno rende ancora più invitante e completa l’offerta turistica del bellunese.

Belluno, la provincia delle Dolomiti, una terra dove il mito prende forma, prima di tutto nella maestosita’ della natura che il mondo intero ci invidia: Tre Cime di Lavaredo, Marmolada, Tofane, Antelao, Pelmo, Civetta, Cinque Torri. E ancora, guglie solitarie, come la Gusèla del Vescova’, e altri rilievi, come le Vette Feltrine e i Monti del Sole.

Il fascino che suscitano questi titani è speciale per chi osa arrampicate da brivido, ma anche per chi vuole solo avventurarsi un po’ fra le crode, ascoltarne i silenzi e godere della purezza della natura incontaminata e quel silenzio che il paesaggio innevato riserva ai suoi esploratori.

E come non citare altri tesori del bellunese: il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il parco Regionale Dolomiti d’Ampezzo, le grandi foreste secolari, come quella del Cansiglio, regno dei Cimbri, quella di Somadida, la più estesa del Cadore, o l’area wilderness della Val Montina.

E ovunque voi siate là sui monti, la notte del 31 alzate gli occhi verso le stelle, vedrete la distesa di fuochi d’artificio che in molte piazze verranno sparati al cielo. E perché no, dopo una bella scodella di vin brulè correre con la propria amata al caldo di un camino acceso?

So a cosa state pensando!

Correte a prenotare il vostro Hotel, potrebbe esserci ancora una stanza per voi!