Vacanze e week end sul Lago di Molveno

La scorsa settimana ho trascorso un week end con il mio ragazzo in Trentino, sullo splendido Lago di Molveno.

Per questa vacanza avevo prenotato in internet l’ hotel a Molveno, scegliendo l’Alpotel Venezia che si torva in posizione panoramica vicino al lago.

Nonostante il tempo incerto, con il sole che giocava a nascondino con le nuvole, ho avuto la possibilità di divertirmi ed effettuare escursioni nei dintorni di Molveno, sull’Altopiano della Paganella e sulle magnifiche Dolomiti di Brenta che, con la loro imponenza,  sovrastano il lago. (altro…)

Pasqua 2010 sul Lago di Garda

Finalmente i rigori dell’inverno sono alle spalle ed è il momento giusto per concedersi un piacevole break !
Il Lago di Garda è una meta particolarmente indicata in questa stagione: il fascino dei paesi che si susseguono lungo le sponde e che si riflettono nelle acque trasparenti, la natura rigogliosa che si sta risvegliando, il piacere di gustare qualche specialità culinaria ammirando un paesaggio unico! Con una vacanza a Pasqua sul Lago di Garda potrete vivere tutto questo e molto di più. (altro…)

Vacanze a Settembre

E’ arrivato settembre, ma visto che le temperature sono ancora alte, si possono organizzare gli ultimi scampoli di vacanza di questa lunga e calda estate 2009.

Tra le diverse proposte di mare sul litorale del nord adriatico, segnaliamo due hotel di Lignano Sabbiadoro, l’Hotel Atlantic, un accogliente albergo 4 stelle con piscina, situato sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, ideale sia per famiglie con bambini e sia per un soggiorno romantico per lui e lei.

L’Hotel Athena invece è un albergo 3 stelle di Lignano, adiacente alla passeggiata pedonale, a poca distanza dalla spiaggia, ideale anche per un weekend al mare per sfruttare gli ultimi giorni si sole. (altro…)

Vacanze a Vernago al Lago in Val Senales

Vernago al lago è un paese arroccato tra le cime della Val Senales situato a 1.700 m.s.l.m.

Vernago al Lago è caratterizzato da un bellissimo lago artificiale creato negli anni 50. Delle costruzioni antiche sono state sommerse e quando il livello dell’acqua in primavera è basso, si può scorgere la torre della cappella spuntare dal livello dell’acqua.

Il lago di Vernago è una meta estiva molto ambita e rinomata. Il lago è attorniato da sentieri panoramici e coadiuvati da ponti sospesi.

Vernago non offre sono possibilità di sciare, ma in estate l’ambiente si colora dei colori della primavera, il sole splende e gli uccellini cantano.

Non perdete la possibilità di percorrere il sentiero che porta alla baita di Similaun e non lasciatevi scappare la grande festa che viene fatta alla fine della transumanza delle pecore, a settembre.

Il Lago

l lago di Vernago è un lago artificiale ad ovest di Merano. Il lago è alimentato dal Rio Senales.

Il lago è una grande meta per i i pescatori ed i barcaioli: trote, lucci sono molto ambiti e le gite in barca ed in canoa hanno un appeal particolare e suggestivo.

Vernago al Lago aspetta i turisti con i suoni meravigliosi servizi. Le vacanze a Vernago al Lago saranno fantastiche e piene di avventure immerse nella natura.

Molti hotel a Vernago al Lago offriranno pacchetti vacanze adatti ad ogni esigenza e ogni possibilità.

Vacanze di primavera sul lago di Garda

Il Lago di Garda, o Benàco, o Bènaco (variante utilizzata sul lago e nelle zone limitrofe), è il maggiore lago italiano, con una superficie di circa 370 km². Cerniera tra tre regioni, la Lombardia (con la provincia di Brescia), il Veneto (provincia di Verona) e il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), esso è posto in parallelo all’Adige, da cui è diviso dal massiccio del monte Baldo. A settentrione si presenta stretto ad imbuto mentre a meridione si slarga ed estende, circondato da colline che rendono più dolce il paesaggio. Il lago è un’importante meta turistica, e viene visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone.

Il nome attuale, lago di Garda, è attestato fin dal medioevo, mentre Benàco era il nome con cui era conosciuto il lago fin dall’epoca romana. Il primo toponimo è di origine germanica, mentre il secondo addirittura celtico, precedente quindi al dominio romano, infatti la voce latina Benacus è quasi sicuramente di origine celtica, e indicherebbe un dato geografico del lago: bennacus, cioè dai molti promontori. Garda prende nome, invece, dall’omonima cittadina sulla sponda veronese del lago, il cui toponimo testimonia, insieme ad altre località meno conosciute del lago, come Gardone, Gàrdola, Gardoncino, Le Garde, Gardoni e Guàrdola, la dominazione germanica che va dal VI al VIII secolo, in particolare quella longobarda.

Nel lago ci sono cinque isole: la più grande è l’Isola del Garda su cui sorge un bel palazzo ottocentesco in stile settecentesco veneziano, e vicino a questa la seconda, l’Isola di San Biagio, anche detta “dei Conigli”, che dista circa 200 metri dalla costa (raggiungibile a piedi nei periodi di secca). Entrambe sono situate nei pressi di San Felice del Benaco, verso Salò sulla costa bresciana.

Un’altra isola, la terza per grandezza, è l’Isola del Trimelone famosa per essere stata una polveriera su cui sono stati raccolti ordigni inesplosi della prima e seconda guerra mondiale. Le altre due, più piccole, sono l’Isola del Sogno, anch’essa nei periodi di secca raggiungibile a piedi dalla costa distante appena 20 metri (penisola del sogno), e l’Isola degli Olivi. Esistono poi numerosi altri scogli, specie tra le isole del Garda e di San Biagio, che a seconda della stagione sono più o meno affioranti e che sono adeguatamente segnalati poiché costituiscono pericolo per la navigazione.

Il grande bacino del lago mitiga il clima semi-continentale della Pianura Padana e delle prime valli alpine, rendendo meno rigide le minime invernali e meno opprimenti i calori estivi. Vi sono da considerarsi comunque anche variazioni locali: gli effetti del lago solitamente si mantengono molto vicini alla costa, mentre già poche centinaia di metri da essa questi sono attenuati. L’effetto mitigatore del lago, comunque, è sempre dipendente dal regime di brezze, per cui anche località molto vicine possono avere temperature notevolmente diverse.

Ad esempio le zone costiere est-ovest risentono appieno dell’effetto mitigante dell’acqua, mentre altre zone come l’alto Garda trentino e le zone prossime alla Pianura Padana vedono gli effetti del lago in parte attenuati da vari fattori, soprattutto d’inverno. Le zone più miti del lago di Garda possono individuarsi con la riviera occidentale (Limone sul Garda, Gardone Riviera, Salò) e la zona di Desenzano del Garda-Sirmione. Più fredda risulta la bassa riviera orientale (Bardolino-Peschiera del Garda), maggiormente esposta alle masse di aria fredda presenti sulle campagne e pianure circostanti, e l’alto Garda trentino, influenzato dal cuscinetto di aria fredda invernale presente nella conca di Riva del Garda-Arco.

Il succedersi delle glaciazioni e dei disgeli contribuì, inizialmente, a formare una vegetazione simile a quella europea continentale, ma, dopo l’alluvione avvenuta nel VII secolo, il limite della foresta si alzò, e la vegetazione lacustre cominciò a caratterizzarsi in modo diverso: aumentarono le specie coltivate, tipiche ancora oggi del lago di Garda, in particolare il castagno, la noce, l’olivo, la vite ed i cereali, ma aumentò anche la varietà delle specie selvatiche, che rendono dal punto di vista dei botanici il lago eccezionale, grazie al clima che va da mediterraneo, sulla costa, ad alpino, nei monti che lo circondano (in particolare sul monte Baldo, il giardino d’Europa). Lungo le sponde del lago nella vegetazione spontanea spiccano i cespugli di rosa selvatica, la limonella, l’oleandro, la mimosa, l’acacia, la ginestrella e la forsizia.

Il lago di Garda non è stato oggetto, a differenza del Lago di Como, di un turismo di tipo aristocratico e letterario. I suoi grandiosi scenari richiamano piuttosto un turismo “di massa”, di tipo marittimo, anche a causa del carattere relativamente pianeggiante del territorio, adatto all’insediamento di grandi e numerosi centri ricettivi. Tutto cominciò alla fine dell’Ottocento, anche se, ovviamente, si trattava ancora di un turismo elitario che riguardava quasi esclusivamente la zona nord-occidentale del lago, per bontà di clima, per dovizia di acque, per varietà di prodotti, per grandiosità e giocondità di paesaggio, per cortesia di abitanti. Una delle prime località turistiche è stata Gardone Riviera, dove Luigi Wimmer, innamorato del luogo, decise di costruire un piccolo albergo, albergo che venne completato dopo la sua morte dalla moglie: questo venne ampliato nel tempo, fino a diventare uno degli edifici che costituivano il lussuoso Grand Hotel Gardone Riviera. Attorno a questo nacquero lentamente altri piccoli alberghi e ville, e, dopo che il vate Gabriele d’Annunzio fece qui costruire il Vittoriale degli Italiani, la fama del luogo accrebbe ulteriormente.
Un antico battello a ruota che trasporta passeggeri (soprattutto turisti) tra i principali centri abitati del lago. L’originale motrice a vapore è stata però sostituita con un motore diesel.

Nella riviera veronese il turismo arrivò, invece, ben più tardi, all’incirca negli anni Trenta del Novecento, quando venne realizzata l’attuale strada gardesana orientale lungo le sponde del lago (precedentemente in molti punti la strada non procedeva lungo la riva, ma più a monte). E con l’arrivo dei turisti si decise di realizzare dei “lungo lago”, cioè dei viali pedonali lungo le sponde del lago nei centri abitati: per realizzarli vennero però parzialmente abbattute numerose abitazioni che si affacciavano direttamente lungo (in alcuni casi sopra) il Garda.

Dal secondo dopoguerra il turismo ha avuto una sorta di trasformazione: ad un turismo con permanenza lunga si è affiancato il turismo “mordi e fuggi”, con una sosta breve, per il solo fine settimana o addirittura per poche ore. Il primo è alimentato da turisti che vogliono passare le ferie sul lago, provenienti da una vasta area (oltre ad italiani numerosi tedeschi, francesi, svizzeri, olandesi ed altri stranieri), mentre il secondo è alimentato da coloro che vivono a non più di qualche ora dal lago, e che vogliono passare qualche ora di svago. Entrambi i tipo di turismo sono stati cause di cambiamenti notevoli nell’organizzazione del territorio e dei centri abitati. Negli ultimi anni si sono sviluppati altri due tipi di turismo, quello escursionistico, per il quale sono stati realizzati adeguate infrastrutture, e quello della “seconda casa”, per il quale sono state introdotte nuove norme.

Durante l’alta stagione e le feste il traffico risulta essere molto intenso, e si è arrivati ormai alla completa saturazione delle rive, che sono quasi diventate un unico agglomerato urbano, con ville, alberghi, campeggi e molti altri edifici turistici, tutti distribuiti lungo l’unico asse di scorrimento, tanto che oggi è iniziata l’edificazione di strutture ricettive nelle zone di pregio più interne (Monte Baldo, Lessinia, Valpolicella, colline moreniche e valli bresciane).

Molti Hotel sul Lago di Garda aspettano i turisti che vogliono passare una vacanza di primavera tra sole, lago e divertimento.

Il Lago di Garda ti aspetta per una vacanza indimenticabile.