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Vacanze ad Alessano, Lecce

Una radicata tradizione attribuisce la fondazione della città di Alessano ad Alessio I Comneno, imperatore bizantino, ma non esistono documenti che permettono di far luce con certezza sulle origini della città. Furono certamente i Normanni ad assegnare ad Alessano un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca, che conserverà per lungo tempo. E' proprio in quel periodo infatti che, con ogni probabilità, la città diventa sede vescovile; tale rimarrà fino al 1818. Nel XV e XVI secolo Alessano visse la sua stagione di massimo splendore. Sotto la signoria di importanti famiglie nobiliari (i Della Ratta, i Del Balzo, i De Capua ed infine i Gonzaga) la città divenne un importante centro commerciale, attraendo anche delle famiglie di ricchi commercianti veneti ed una piccola comunità ebraica (che aveva la sinagoga in via della Giudecca), e il tessuto urbano si arrichì dei pregevoli palazzi in puro stile rinascimentale che ancora oggi si possono ammirare. Attorno alla corte ducale fiorì un notevole movimento letterario. In seguito il centro decadde, fino a perdere gradualmente la posizione di preminenza.
Montesardo con la sua carratteristica posizione di piazzaforte naturale, ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Di recente sono state scoperte tracce importanti di strutture di epoca messapica (resti della cinta muraria del IV secolo a.C., tombe, fondamenta di edifici), che dimostrano come gia' in quel periodo fosse presente un insediamento urbano di notevoli dimensioni. Sui documenti di eopca romana "Mons arduus", che vuol dire "monte ripido", e' segnato sul tracciato della via Traiana. Nel medioevo fu sede di importanti scuole di matematica e di musica.

Dopo la caduta dell'Impero fu sempre utilizzata come fortezza, grazie ai suoi possenti bastioni e ad una solida cerchia di mura, intervallate da torri, nelle quali si aprivano quattro porte: porta la Terra, porta Nova, porta Castello e porta Lo Chiuso. Le mura e le torri furono abbattute nel 1867.

Tra i suoi cittadini illustri, Alessano annovera Francesco Storella; Cesare Rao, filosofo e fisico valentissimo; i pittori Aniello e Oronzo Letizia; gli scultori Placido Buffelli ed Emanuele Orfano; il filosofo Girolamo Balduino e il musicista Gervasio Melcarne (entrambi di Montesardo); il naturalista Oronzo Gabriele Costa e il Vescovo don Tonino Bello.

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