Anche quest’anno per le mie vacanze, sono tornato in Sardegna, questa splendida isola che attira migliaia di turisti grazie al suo splendido mare, alle bellissime spiagge bianche, alle isole dell’Acipelago della Maddalena, alla costa Smeralda, etc.

Io invece, durante le mie vacanze ho imparato ad apprezzare un’altra Sardegna, quelle dell’entroterra, legata alla sua antica cultura e alle tradizioni nonchè alla sua natura selvaggia che la contraddistingue.

Ed è proprio in questo contesto che durante un’escursione di trekking sul Supramonte, massiccio montuoso situato tra Dorgali e Orgosolo, ho scoperto il Canyon di Gola Gorropu.

Non mi sarei mai aspettato di vedere in Sardegna una verdeggiante vallata, dominata da una parete rocciosa di oltre 500 metri, con una lussureggiante vegetazione costituita da boschi di lecci, cespugli di mirto, e profumati oleandri, percorsa da un torrente, il Rio Flumineddu.

Il paesaggio è davvero affascinante, soprattutto grazie al corso d’acqua che, giocanco con le rocce e con grossi massi calcarei, forma stupendi laghetti in cui è possibile fare un rinfrescante bagno.

La strada più comoda per raggiungere Gola Gorropu è quella che si prende da Dorgali, con indicazioni San Elene – Gorropu; proseguendo per una decina di chilometri, lungo questa stradina asfaltata e poi sterrata, si arriva al ponte di “sa Barva” , dove si possono vedere i primi laghetti formati dal torrente e qui si parcheggia l’auto ed inizia il sentiero per il trekking che porta alla Gola Gorropu, dopo una camminata di circa 2 ore.

Il sentiero è abbastanza facile ed è caratterizzato da continui saliscendi che costeggiano il corso del rio Flumineddu. Lungo il tragitto si incontrano altri escursionisti con i quali si scambiano impressioni e indicazioni. A circa metà strada si arriva ad una fonte sorgiva dalla quale sgorga una dissetante e fresca acqua, vera delizia per gli esursionisti. Proseguendo il sentiero si inerpica in direzione della Gola che comincia ad intravedersi in tutta la sua asprezza.

Dopo 2 ore di trekking si arriva alla meta: il maestoso anfiteatro della Gola Gorropu. Da qui si scende nel letto del torrente, dove le grandi rocce calcaree, levigate dall’acqua, formano verdi laghetti. Dietro una di questa rocce, segnalata da una croce di legno, si trova un’altra fresca sorgente d’acqua.

Per i più esperti il percorso continua lungo sentieri attrezzati, che sovrastano i laghi fino a raggiungere l’apice della Gola.

Un vero e maestoso Canyon: una fenditura strettissima, con pareti a strapiombo alte quasi 500 metri, scavata nel corso di millenni dalle impetuose acque del Rio Flumineddu.

Questo meraviglioso spettacolo della natura mi ha confermato la particolarità della Sardegna, una regione che ti sorprende e ti affascina, sempre.


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