Il turismo del gusto sfida la crisi.

E’ tempo di sacrifici e rinunce, ma negli ultimi anni è aumentato il successo del “turismo wine & food” che è riuscito a generare un giro d’affari che sfiora i 5 miliardi di euro (secondo dati raccolti dall’Osservatorio sul turismo del vino in Italia).Aumenta il numero di viaggiatori stranieri che scelgono di passare le vacanze alla scoperta del turismo wine & food, trasformando il turismo enogastronomico nel portabandiera italiano nel mondo.

Da quelle comuni da nord a sud a quelle quasi dimenticate figlie della tradizione più antica, le specialità italiane del gusto diventano lo scopo principale del viaggio.Nato per far vivere un’esperienza di vacanza unica, oggi il turismo enogastronomico è diventato il punto di partenza per la valorizzazione di un territorio diversificato per profumi, sapori e colori e richiesto soprattutto da chi vuole riscoprire il vero gusto di passare le proprie vacanze in Italia.

Ogni angolo del paese, dalla città al piccolo borgo di campagna ha molto da raccontare e lo fa con i sapori dei prodotti locali, eredi di una peculiare dedizione alla coltivazione della terra.I tour enogastronomici propongono uno o più temi con i quali vengono tracciati particolari percorsi nelle località che esprimono al meglio il tema scelto. Durante l’itinerario si possono scoprire attraverso i prodotti e i sapori, le tradizioni tipiche del territorio.

Uno degli eventi enogastronomici più attesi che fanno da tema per le vacanze in Italia, è “Golositalia”, la fiera dedicata non solo alle eccellenze alimentari, ma anche alla ristorazione in generale.Giunta alla terza edizione si svolgerà a Brescia dall’8 all’11 febbraio 2014, e vedrà la partecipazione di 450 espositori divisi in 6 aree tematiche: restaurant, bio-vegan, beer, wine, food, technology.I visitatori potranno incontrare i produttori ed acquistare sia i loro prodotti, sia ordinare eccellenze enogastronomiche europee.