Il luogo montano per eccellenza, un paesino colmo di emozione e di fascino, un’oasi dove ritrovare se stessi e divertirsi dimenticando i problemi di ogni giorno. Parliamo di Moena, la località trentina più frequentata della Val di Fassa, grazie anche al fenomeno di rifrazione della luce, tipico delle dolomiti. 1.184 m di altitudine e quasi 3.000 abitanti, questi sono i numeri del comune ladino più popolato e suggestivo.

All’alba e al tramonto le Pale di San Martino a sud di Moena si tingono di rosa, e per questa rara bellezza questa località è chiamata “la fata delle Dolomiti”. Questo evento naturale avrebbe una suggestiva spiegazione leggendaria che fa capo alla triste vicenda del Re Laurino. Il Re viveva insieme all’adorata figlia Ladina in uno splendido giardino di rose, ma un giorno la fanciulla innamoratasi del cavaliere del Latemar, decide di fuggire insieme a lui lasciando nella disperazione il vecchio padre. L’ira del Re trasformò il giardino di rose in montagna di roccia (Catinaccio) il cui colore rossastro sarebbe, dunque, l’unica traccia dell’antico splendore. Leggende a parte, a Moena le suggestione paesaggistiche non mancano, essendo circondata da gruppi dolomitici quali il Latemar, la Valaccia e le verdi propaggini del valico di Costalunga.

I sentieri da percorrere d’inverno sono moltissimi. Uno di questi è il sentiero della Pace, che permette di rivivere il fronte della Grande Guerra tra la catena di Bocche e il gruppo Costabella. Suggestivo e di fama mondiale è lo Skitour dell’Amore, che partendo da Moena porta a Castelier di Bellamonte. Dal Passo San Pellegrino si accede nel carosello Trevalli e a Falcade, per non perdere l’esperienza del mini viaggio sugli sci tipica dell’offerta invernale del Trentino. Per gli sciatori di tutte le età e caratteristiche, la ski area Tre Valli è meta ogni anno di numerosi avventurieri che si lanciano in discesa dalle maestose piste innevate.

Se volete assaporare le leccornie e le delicatezze gastronomiche del posto, non potete tornare a casa, senza aver pranzato o cenato in un ristorante tipico o in una malga.

Per gli amanti dell’arte, la piccola chiesa di San Volfango, costruita nell’anno 1000, ospita bellissimi affreschi del XV secolo, con un soffitto di legno dell’epoca barocca. Vicino troviamo un’altra chiesetta intitolata a San Vigilio, il patrono di Moena, con all’interno dei dipinti del ‘700.
Da visitare assolutamente, il Museo Ladino di Moena, dove c’è la Bottega del Pinter, ovvero del Bottaio, inaugurata nel 1.984 per mostrare ai visitatori gli attrezzi usati un tempo da questo artigiano e per non far dimenticare la memoria di questi antichi mestieri che ormai vanno scomparendo.

Moena offre enormi vantaggi ed offerte per chiunque voglia vivere una vacanza personalizzata e unica nel suo genere.

Visiti Moena e non la lasci più! E voi quando partite?

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